Vaccinazione antinfluenzale 2010-2011

 
     
    

Influenza stagionale: cos'è, come si manifesta, come affrontarla

Che cos'è

L'influenza è una malattia infettiva molto comune, causata da virus appartenenti alla famiglia degli Ortomixovirus, caratterizzati da contagiosità elevata. La trasmissione del virus avviene per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. L'influenza è diffusa in tutto il mondo e il virus circola soprattutto durante il tardo autunno-inverno, con un picco tra gennaio e marzo; di solito ha carattere epidemico, ossia colpisce quasi simultaneamente la collettività, con una diffusione nello spazio e nel tempo ben delimitata; se invece la diffusione del virus interessa più aree geografiche, con un alto numero di casi, si parla di pandemia (come accaduto nel 2009 per il ceppo A/H1N1v).


Come si manifesta

I sintomi compaiono dopo un periodo di incubazione di circa 18-72 ore: febbre (anche molto alta) che dura per 3-4 giorni, brividi, mal di testa (di solito frontale o retro-orbitale), dolori muscolari e debolezza generalizzata, rendono necessario il riposo a letto. La tosse e i sintomi respiratori sono invece ridotti o assenti all'inizio, ma possono comparire e progredire con l'evoluzione dell'infezione. La rinorrea (naso che cola) è per lo più assente (carattere distintivo rispetto al comune raffreddore, che può essere invece accompagnato da febbre o febbricola). Gli occhi sono talora arrossati e lacrimanti, può essere presente mal di gola (faringite) e la cute è calda o bollente a causa della febbre alta.

La diagnosi di influenza si fonda sull'anamnesi (stagione e circolazione del virus, contatti con persone malate, rapidità di insorgenza dei sintomi) e sull'esame del paziente; la conferma diagnostica può essere ottenuta solo dopo coltura del virus (da tampone faringeo o da espettorato) o dopo ricerca degli anticorpi specifici nel sangue. La diagnosi differenziale è in primo luogo con il raffreddore, che si caratterizza però per un esordio meno brusco, per sintomi meno marcati e per un malessere generale minore; spesso, inoltre, nell'influenza manca la rinorrea, sempre presente nel comune raffreddore.


Come si cura

Il trattamento dell'influenza è principalmente sintomatico, finalizzato ad abbassare la febbre e ridurre i dolori. La molecola maggiormente utilizzata (non solo nel paziente pediatrico, nell'anziano e nella donna incinta ma anche nell'adulto) è rappresentata da paracetamolo, dotato di effetto antipiretico e analgesico e di un buon profilo di sicurezza: agisce non solo abbassando la febbre, ma in virtù del suo effetto analgesico, riducendo il dolore muscolare e articolare e il mal di testa, sintomi tipici dell'influenza. Possono anche essere somministrati FANS, quali ibuprofene e naprossene. Sono inoltre disponibili farmaci antivirali che agiscono direttamente contro il virus influenzale, riducendo l'intensità e la durata della malattia: essi sono rappresentati dagli inibitori delle neuraminidasi (oseltamivir e zanamivir) e dagli inibitori della M2 (amantadina e rimantadina), per i quali sono tuttavia stati segnalati fenomeni di resistenza virale.


Prevenzione e modificazioni dello stile di vita

L'adozione di alcune semplici regole igieniche è in grado di limitare la diffusione del virus influenzale. È importante:


* lavarsi le mani regolarmente e accuratamente, utilizzando acqua e sapone; dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito questo gesto è ancora più importante; in assenza di acqua, possono essere utilizzati i gel alcolici attualmente in commercio;

* usare fazzoletti di carta e gettarli nella pattumiera dopo averli utilizzati;

* coprire la bocca e il naso con un fazzoletto qualora si debba tossire o starnutire, o almeno mettere la mano davanti alla bocca, poi buttare il fazzoletto e lavare le mani;

* evitare o almeno limitare il contatto con altre persone se si avvertono i primi sintomi di influenza (rimanere a casa).


Quando si è malati risultano inoltre utili alcuni accorgimenti:


* rimanere a letto, o almeno a casa;

* l'ambiente deve essere mantenuto fresco e ben areato;

* evitare di coprirsi in maniera eccessiva, per favorire la riduzione della temperatura corporea;

* se compaiono brividi, al contrario, coprirsi;

* assumere molti liquidi (acqua, succhi di frutta, spremute d'arancia); meglio se contengono elettroliti (sodio e potassio) per rimpiazzare quelli persi con la sudorazione;

* cercare di alimentarsi anche se ci si sente deboli e inappetenti (ad es. brodo tiepido di pollo o di carne);

* non bere alcolici e non fumare;

* in caso di naso chiuso, può essere utile l'inalazione di vapore (fumenti).


Vale la pena ricordare infine che ogni anno, da inizio ottobre, è disponibile il vaccino antinfluenzale, che per la stagione 2010-2011 fornirà protezione nei confronti del cosiddetto ceppo pandemico e dei virus epidemici stagionali di tipo B e A/H3N2.


Bibliografia


* Circolare del Ministero della Salute. Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011.

* Eccles R. Understanding the symptoms of the common cold and influenza. Lancet Infect Dis 2005;5(11):718-725.

* eMedicine: Infectious Diseases

 
     
 

 

 

 

 

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