TOSSE SECCA

Tosse Secca è il lemma con il quale si identifica la tipologia di Tosse "Non-produttiva", caratterizzata dall'assenza di secrezioni e da un'irritazione o da un'infiammazione acuta delle vie aeree (laringe, trachea, oppure bronchi e polmoni).

Perché l'evento fisiologico della tosse si realizzi è necessario che si attivi e si realizzi "l'arco riflesso", le cui strutture sono costituite dai recettori della tosse (capaci di sentire la presenza di stimoli tussigeni), dalle vie afferenti (nervo vago e nervi della laringe) che trasportano il segnale al centro della tosse per percorrere quindi le vie efferenti (nervi che innervano il diaframma e gli altri muscoli respiratori facendoli contrarre determinando il colpo di tosse).

In presenza di tosse Secca, la stimolazione vagale può non dipendere solo da condizioni patologiche a carico delle vie respiratorie ma anche da problemi quale il reflusso gastroesofageo.

Eziopatogenesi della Tosse Secca

Alla base della Tosse Secca può esserci un'infiammazione delle vie aeree dovuta ad infiltrazione di cellule infiammatorie composte principalmente da eosinofili e linfociti.

L'irritazione del tratto respiratorio può derivare da diversi fattori:

- L'esposizione ad agenti irritanti come polvere o fumo

- Un'infezione virale con raffreddore persistente

- Irritazione delle diramazione bronchiali che genera broncospasmo

- Riniti allergiche ed asma

- Assunzioni di farmaci (es. ACE inibitori)

Qualora il disturbo permanga oltre le 3 settimane, è possibile parlare di Tosse Cronica spesso associata ad Asma o bronchite eosinofila .

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Tabella


Fonte tabella:
A H Morice, L McGarvey, I Pavord, Recommendations for the management of cough in adults. The British Thoracic Society Cough Guideline Group. Thorax 2006;61(Suppl I):i1-i24.

Il trattamento

Il trattamento della Tosse Secca è di natura "sintomatica" ed è consigliato soprattutto nei casi in cui il fenomeno compromette la qualità di vita del paziente (interferenze nella vita sociale o insonnia notturna).
Infatti, i numerosi sforzi spasmodici tussivi possono originare irritabilità generale dell'individuo che ne è affetto, che s'aggrava con l'aumento della frequenza dello stimolo che interrompe il sonno durante le ore notturne.

I farmaci antitussivi possono agire a livello centrale (oppiacei e non oppiacei) o periferico, oppure possono interferire sull'arco efferente rivolto alle fibre muscolari.

Uno dei principi attivi più conosciuti è il destrometorfano. La sua azione è mirata all'innalzamento della soglia dello stimolo tussivo a livello del bulbo pontino e si differenzia dagli altri antitussivi oppiacei, quali la codeina, dall'assenza di effetti di tipo narcotico. L'efficacia comprovata ed il suo profilo di sicurezza lo rende uno dei principi attivi antitussivi maggiormente utilizzati.

Riferimenti Bibliografici:
1. K. Fan Chung, John G. Widdicombe, Homer A. Boushey, Cough: Causes, Mechanisms and Therapy. Ed. Blackwell Publishing, 2003.
2. S Y Lee et al., Airway Inflammation as an Assessment of Chronic Nonproductive Cough. Chest 2001; 120: 1114-1120.
3. A H Morice, L McGarvey, I Pavord, Recommendations for the management of cough in adults. The British Thoracic Society Cough Guideline Group. Thorax 2006;61(Suppl I):i1-i24.

 
     
 

 

 

 

 

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