Rinite allergica

 
     
 

Introduzione

La Rinite allergica è una patologia che interessa la mucosa nasale ed è causata da un' infiammazione IgE-mediata conseguente all'esposizione agli allergeni. In passato laRinite allergica rinite era classificata su base di durata e tipo di esposizione agli allergeni, in perenne, stagionale ed occupazionale. In considerazione del fatto che nel caso di allergeni pollinici, la sovrapposizione delle stagioni può causare sintomi prolungati mentre nel caso di sintomi perenni la fluttuazione del livello ambientale può scendere in modo così significativo da non provocare sintomi per lunghi periodi la classificazione è stata rivista.

Inoltre poiché rinite e asma rappresentano spesso aspetti diversi dello stesso disturbo infiammatorio delle vie aeree, il problema è stato affrontato considerando la rinite e l'asma secondo il criterio univoco di "una via respiratoria, una malattia".


Il progetto mondiale ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) nasce nel 2000 con lo scopo di fornire delle raccomandazioni basate sulle evidenze e periodicamente aggiornate in materia di gestione del paziente con rinite allergica e asma. Per l'Italia, nel marzo 2007, esperti allergologi, pneumologi, pediatri e medici di medicina generale si sono riuniti per aggiornare le raccomandazioni e le informazioni sull'inquadramento della rinite allergica e la sua relazione con l'asma.


Il quadro complessivo della Rinite derivato dai dati più recenti è di un disturbo non grave, ma comunque in grado di condizionare la vita sociale. I risultati scolastici e lavorativi dei pazienti affetti, rappresentano un problema sanitario di interesse globale con una prevalenza in costante aumento e in grado di colpire dal 5 al 50% della popolazione mondiale.


La classificazione di rinite allergica sulla base della durata dei sintomi oggi si distingue in "intermittente" e "persistente", che rappresentano definizioni non sovrapponibili, né intercambiabili con quelle precedenti di rinite "stagionale" o "perenne". Inoltre se si considera la severità della rinite in base all'intensità dei sintomi e alla qualità di vita è possibile un'ulteriore stratificazione in rinite "lieve" e "moderata/grave".

Diagnosi, prevenzione, trattamento

La valutazione dei sintomi (prurito nasale, starnuti) permette di formulare al meglio una diagnosi altamente probabile che, se confermata con IgE specifiche, necessita di ulteriori indagini per un eventuale correlazione con l'asma. Infatti rinite e asma sono aspetti clinici differenti della stessa alterazione delle vie respiratorie, con la rinite che si presenta come principale fattore di rischio per l'asma in particolare nelle forme con sensibilizzazione verso gli allergeni perenni.

Le strategie di prevenzione della Rinite allergica sono mirate a ridurre la concentrazione nell'ambiente di allergeni domestici quali acari o animali e andrebbero sempre applicate nonostante la ridotte evidenze disponibili . La misura attualmente più efficace è l'utilizzo di fodere impermeabili.

Tra i trattamenti proposti dalle linee guida ARIA viene indicata l'assunzione di soluzioni nasali isotoniche.

Le soluzioni nasali isotoniche sono prodotte eliminando parzialmente dall'acqua del mare, il sodio contenuto per portarne il valore a circa 9 grammi per litro. Questa operazione avviene attraverso un'elettrolisi parziale dell'acqua di mare ed un'ultrafiltrazione sterilizzante che rende il pH leggermente alcalino analogamente al liquido secreto dalla mucosa nasale.

La presenza del muco ostruttivo nelle fosse nasali costituisce per il neonato, il bambino e l'adulto un problema importante, in parte responsabile delle infezioni otorinolaringoiatriche, bronchiali e delle disfunzioni respiratorie. Prima dell'acquisizione della tecnica del ''soffiarsi il naso'', è indispensabile quindi sgombrare dalle loro mucosità le fosse nasali tramite l'assunzione di una soluzione nasale.



Bibliografia


* Progetto mondiale ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma)

http://www.progetto-aria.it

* Baena - Cagnani et al

Agonists in Patients with Seasonal Allergic Rhinitis and Asthma

Int Arch Allergy Immunol 2003; 130:307-313

 
     
  Share/Bookmark