Congestione nasale

 
   
 

La congestione nasale è un disturbo assai frequente nella popolazione adulta così come nella fascia pediatrica, dove la patologia respiratoria in genere rappresenta uno dei problemi più importanti per l'elevato impatto sociale.

La difficoltà a respirare attraverso il naso implica la necessità di respirare dalla bocca, con conseguente secchezza buccale e compromissione della qualità del sonno.


Le cause principali della congestione nasale sono riconducibili all'attacco di virus del raffreddore e batteri, che provocano riniti e rinosinusiti.

L'ostruzione deriva dall'ispessimento (ipertrofia) della mucosa nasale, causato dal processo infiammatorio.


Trattamento

Decongestionanti nasali simpaticomimetici

Esiste una vasta gamma di farmaci ad azione decongestionante nasale. Appartengono a questa categoria terapeutica i farmaci simpaticomimetici. La cui attività topica si esplica mediante la stimolazione dei recettori alfa-1 e alfa-2 adrenergici presenti a livello delle arteriole e delle anastomosi arterovenose della mucosa nasale, determinando una conseguente vasocostrizione e riducendo la congestione nasale.

I farmaci simpaticomimentici a loro volta possono essere classificati in due sottogruppi in base alla formula chimica e all'attività farmacologica:


* derivati delle catecolamine (come la pseudoefedrina, la fenilefrina, la fenilpropanolamina, il tuaminoeptano, la p-ossifenilpropilaminaiodidrato)

* derivati imidazolinici (come l'ossimetazolina, la xilometazolina e naftimidazoline quali nafazolina, tetrizolina, tramazolina e clonazolina)

I farmaci contenenti questi principi attivi sono specificamente indicati per il trattamento di riniti, faringiti acute e catarrali, otiti catarrali, processi infiammatori nasali e paranasali, riniti allergiche e sinusiti acute, ma vengono prescritti o autosomministrati anche per il trattamento dell'ostruzione nasale, con congestione della mucosa e secrezione a forte componente cellulare.


Decongestionanti nasali a base di acqua di mare

Dalla revisione della letteratura e dai dati di sicurezza, risulta che l'abuso o l'uso improprio di farmaci simpaticomimetici è causa di reazioni avverse che colpiscono le fasce più a rischio, come i bambini molto piccoli, gli anziani o le donne in gravidanza.

In questi casi si dovrebbero prendere in considerazione trattamenti alternativi, come ad esempio, gli spray nasali a base di soluzioni saline, l'umidificazione dell'aria, la reintegrazione di liquidi.

Una strategia terapeutica che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo è la soluzione ipertonica di acqua di mare, che agisce per effetto osmotico drenando i liquidi presenti nella mucosa nasale e garantendo un'efficace azione decongestionante. Per la sua sicurezza d'uso può essere consigliata anche ai bambini (> 6 anni), agli anziani e alle donne in gravidanza.

Le principali proprietà sono quelle di liberare il naso, ridurre l'edema e facilitare l'eliminazione di agenti infettivi ed allergeni.


Bibliografia

1. Claudet I, Fries F. Danger of nasal vasoconstrictors in infants. Apropos of a case. Arch Pediatr 1997; 4: 538-41. French.

2. Musshoff F, Gerschlauer A, Madea B. Naphazoline intoxication in a child: a clinical and forensic toxicological case. Forensic Sci Int 2003; 134: 234-7.

3. Eti S, Cakar N, Esen F. Nose drops may cause intoxication. Sendrom 1994; 6: 71-2.

4. Jensen P, Edgren B, Hall L, Ring JC. Hemodynamic effects following ingestion of an imidazoline-containing product. Emergency Care 1989; 5: 110-2.

5. Stamer UM, Buderus S, Wetegrove S, Lentze MJ, Stuber F. Prolonged awakening and pulmonary edema after general anesthesia and naphazoline application in an infant.


Perché usare i decongestionanti nasali a base di acqua di mare nei bambini

 

Esiste una vasta gamma di principi attivi ad azione decongestionante nasale presenti nei prodotti singolarmente o in associazione e venduti sia sotto forma di preparazioni per uso topico sia sistemico.

Appartengono a questa categoria terapeutica i farmaci simpaticomimetici. L'attività simpaticomimetica topica si esplica mediante la stimolazione dei recettori alfa-1 e alfa-2 adrenergici presenti a livello delle arteriole e delle anastomosi arterovenose della mucosa nasale, determinando una conseguente vasocostrizione e riducendo la congestione nasale.

I farmaci simpaticomimentici a loro volta possono essere classificati in due sottogruppi in base alla formula chimica e all'attività farmacologica:

1) i derivati delle catecolamine: sono amine ad azione simpaticomimetica come l'efedrina, la fenilefrina, la fenilpropanolamina, il tuaminoeptano, la p-ossifenilpropilaminaiodidrato;

2) i derivati imidazolinici: benzilimidazoline quali l'ossimetazolina, la xilometazolina e naftimidazoline quali nafazolina, tetrizolina, tramazolina,clonazolina.

I farmaci contenenti questi principi attivi sono specificamente indicati per il trattamento di riniti, faringiti acute e catarrali, otiti catarrali, processi infiammatori nasali e paranasali, riniti allergiche e sinusiti acute, ma vengono prescritti o anche autosomministrati, per il trattamento dell'ostruzione nasale, con congestione della mucosa e secrezione a forte componente cellulare.


L'attuale utilizzo dei comuni decongestionanti nasali

Secondo le raccomandazioni già presenti nelle informazioni del prodotto e in accordo con le proprietà

farmacologiche discusse, i farmaci simpaticomimetici non dovrebbero essere somministrati per periodi superiori a 5 giorni. La maggior parte delle specialità medicinali è stata introdotta sul mercato intorno agli anni ‘50; non sorprende quindi che gli studi di efficacia disponibili siano stati condotti con metodologie

oggi non più adeguate. Pertanto gli studi stessi sono ritenuti insufficienti per sostenerne l'efficacia nei bambini.

Tuttavia a fronte di un'efficacia non riconosciuta, dall'analisi dei dati di consumo questi farmaci risultano molto utilizzati, probabilmente perché si tratta di farmaci da banco, ben accettati dal paziente (compliance elevata) che spesso ne fa un uso esagerato e percepiti come sicuri dai genitori che li somministrano ai bambini anche impropriamente.

Dalla revisione della letteratura e dai dati di sicurezza risulta però che l'abuso o l'uso improprio sono causa di reazioni avverse anche gravi che colpiscono le popolazioni più a rischio come i bambini molto piccoli per i quali si dovrebbero prendere in considerazione trattamenti alternativi come ad esempio le gocce nasali di soluzioni saline, l'umidificazione dell'aria, la reintegrazione idonea di liquidi.


Soluzione di acqua di mare ipertonica perché?

La soluzione sterile ipertonica di acqua di mare agisce per effetto osmotico drenando i liquidi presenti nella mucosa nasale e garantendo un'efficace azione decongestionante. Per la sua sicurezza d'uso può essere utilizzato anche nei bambini. Le principali proprietà sono quelle di decongestionare e liberare il naso, ridurre l'edema e facilitare l'eliminazione di agenti infettivi ed allergeni.

1. Claudet I, Fries F. Danger of nasal vasoconstrictors in infants. Apropos of a case. Arch Pediatr 1997; 4: 538-41. French.

2. Musshoff F, Gerschlauer A, Madea B. Naphazoline intoxication in a child: a clinical and forensic toxicological case. Forensic Sci Int 2003; 134: 234-7.

3. Eti S, Cakar N, Esen F. Nose drops may cause intoxication. Sendrom 1994; 6: 71-2.

4. Jensen P, Edgren B, Hall L, Ring JC. Hemodynamic effects following ingestion of an imidazoline-containing product. Emergency Care 1989; 5: 110-2.

  1. Stamer UM, Buderus S, Wetegrove S, Lentze MJ, Stuber F. Prolonged awakening and pulmonary edema after general anesthesia and naphazoline application in an infant.