Caratteristiche
La forfora ( pityriasis capitis ) si presenta come un’antipatica polvere bianca sulle spalle e molto spesso anche un fastidioso prurito al cuoio capelluto. Le cellule dello strato corneo si rinnovano continuamente a causa del loro naturale processo di ricambio: sono prodotte costantemente cellule nuove, che maturano e migrano verso gli strati più superficiali, mentre le cellule vecchie, morendo, si desquamano in piccoli raggruppamenti quasi invisibili a occhio nudo. In caso di forfora, questo processo si altera e l’equilibrio tra rigenerazione cellulare e distacco è rotto a causa di un eccessivo turn over che provoca una desquamazione del cuoio capelluto intensa e crinica. Le cause della forfora sono ancora oggi oggetto di studio, ma sembra certo il ruolo di un lievito, il pityrosporum ovale. Questo costituisce circa la metà (45%) dei microrganismi della flora cutanea del cuoio capelluto sano, mentre nei soggetti con forfora la sua presenza sale fino al 75%.
Si possono distinguere due forme cliniche:
la forfora grassa (pitiriasi steatoide), caratterizzata dalla presenza di squame spesse, giallastre, untuose e ben adese al cuoio capelluto, la forfora secca (pitiriasi secca), caratterizzata da squame fini, secche e bianco-grigiastre che, distaccandosi dal cuoio capelluto spontaneamente o per trattamento, cadono sotto forma di polvere biancastra. Nei casi di forfora grassa, oltre al pityrosporum ovale intervengono sicuramente anche altri fattori nella patogenesi, come l’alterazione del film idrolipidico e l’iperseborrea, che favorisce sia la proliferazione batterica, sia l’irritazione del cuoio capelluto.
Da notare che spesso la forfora “semplice” si può confondere con la dermatite seborroica o con la psoriasi. Tutti i casi più o meno gravi, per prudenza, devono essere invitati a una visita dermatologica per una corretta diagnosi e un adeguato trattamento.
Come si tratta
Cosa fare: - lavare frequentemente i capelli con prodotti adeguati. - prendere integratori alimentari di principi attivi antimicrobici, come lievito e bardana. - fare una visita dermatologica se la forfora si presenta in età prepuberale.
Cosa non fare: - non utilizzare prodotti irritanti per il cuoio capelluto. - non detergere con shampoo inadatti o non specifici. - non asciugare troppo frequentemente i capelli con il fon molto caldo.
Check up
Caratteristiche:
FORFORA GRASSA : presenza di squame giallastre,
spesse e grasse, soprattutto sulla fronte, sulla nuca
e dietro le orecchie, adese al cuoio capelluto. Cuoio
cappelluto unto e spesso arrossato.
FORFORA SECCA : presenza di squame fini e sottili, bianche o grigiastre, che cadono sul collo e sulle spalle passando una mano tra i capelli o nel corso della giornata. Cuoio cappelluto secco e liscio.
Sia in caso di forfora secca che di forfora grassa, i capelli si presentano opachi.
Consigli
Detersione Utilizzare degli shampoo antiforfora contengono sostanze, come lo zinco piritione, la piroctone olamina, il ketoconazolo o la cicloproxolamina, il climbazolo che possono tenere sotto controllo la proliferazione del fungo, la desquamazione del cuoio capelluto e lenire il prurito. L’obiettivo è quello di detergere il cuoio capelluto e i capelli in modo dolce, ma efficace per eliminare le squame. E’ importante anche combattere la proliferazione batterica e fungina, ridurre la seborrea se è presente, e lenire gli arrossamenti. E’ necessario scegliere uno shampoo trattante specifico antiforfora, da utilizzare in media tre volte la settimana, secondo le istruzioni del produttore. Generalmente si consiglia di applicare lo shampoo una prima volta, strofinare e risciacquare, e nella seconda applicazione lasciare agire i principi attivi contenuti per un tempo che varia tra i 2 e i 5 minuti. Se si è abituati a lavare i capelli tutti i giorni è utile alternare uno shampoo delicato per lavaggi frequenti.
Trattamenti Nei casi di forfora ribelle può essere necessario l'utilizzo, oltre che di un dergente appropriato, anche di una lozione (Trattamento seboequilibrante CLIMBAZOLO E TIMO). La lozione si applica sui capelli e sul cuoio capelluto dopo lo shampoo, massaggiando delicatamente. Il trattamento deve essere ripetuto ciclicamente tutte le volte che serve. La forfora subisce l'influenza delle stagioni ( si presenta in forma più lieve nei mesi caldi dell'anno ) e delle condizioni fisiologiche del soggetto (lo stress la può aggravare). Per scegliere il momento opportuno per effettuare il trattamento, anche in base a questi fattori. Se il cuoio capelluto è ipersensibile o molto irritato, si consiglia una lozione con principi attivi lenitivi (Trattamento seboequilibrante CLIMBAZOLO E TIMO) da applicare dopo lo shampoo almeno una volta alla settimana.
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